Sul calendario Majano 2015

16/02/2015

Il grandissimo Franco Maschio all'opera, in una mia parentesi di qualche mese fa (grazie a Mario per avermi fatto conoscere una persona così luminosamente vulcanica). In un artista al lavoro non si nota l'artista stesso, ma la bellezza che si trasferisce dall'uomo alla materia. 

 

Ora selezionata per il Calendario 2015 dal concorso "Immagini di vita, di persone e del territorio" dell'Associazione Pro Majano.

 

E' stato proprio il titolo a spingermi ad interpretare il tema in maniera del tutto diversa da come avrei fatto cercando paesaggi, naturali od antropizzati, secondo il mio costume ed il mio modo di intendere la fotografia.

Infatti, un ambiente urbano "vitale" è fatto anche da quelle persone che "guidano" la vita di un paese, ne portano il nome lontano, ne determinano la memoria. Molti cittadini vivono passivamente un luogo, altri (pochi) creano e plasmano quel luogo. Pensando a Majano, e pensando al "plasmare" un luogo, mi sono ricordato di una persona speciale, che conoscevo soltanto di fama, ma non personalmente. 

Insieme ad un amico, quindi, ho bussato alla porta di Franco Maschio, a quel luogo fantastico che è la fucina dell'artista, fatta di attrezzi, capolavori compiuti ed incompiuti, bellezza allo stato grezzo, materia plasmata, cambiata dall'uomo, figure estratte dal legno, dalla pietra, dal metallo.

Ho "spiato" l'artista al lavoro, senza disturbarlo, senza celebrarlo, senza chiedere una posa o un sorriso, poiché è stato sufficiente vedere le sue mani e la sua concentrazione. Ho capito così che la "vitalità" di un territorio è anche quella di chi crea, inventa, celebra la Bellezza.

 

 

 

 

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